Genesi

CARTA D’IDENTITA’ DEI CURSILLOS DI CRISTIANITA’

1 – origine storica

I Cursillos di cristianità sono nati in Spagna, con esattezza a Palma de Mallorca, negli anni ‘40, ad opera di alcuni giovani, che si sforzavano di trovare un metodo per ridare vigore a cristiani divenuti troppo “tiepidi” e già in preda ai primi segni del secolarismo. Tra i fondatori emerge Eduardo Bonnin, deceduto il 2008, il quale amava dire che i Cursillos sono nati “non per formare uomini di Chiesa, ma una Chiesa di uomini”, ossia degli uomini che, avendo preso coscienza del proprio Battesimo, sappiano impregnare dello spirito evangelico gli ambienti di questo mondo, dove spesso Dio è sconosciuto. In questo senso quelli che hanno vissuto l’esperienza del Cursillo sono chiamati a vivere non tanto “all’ombra del campanile”, quanto piuttosto a contatto diretto con le realtà del mondo, per testimoniare in esse la forza del Vangelo e la gioia di essere cristiani.

2 – definizione

“Il Movimento dei Cursillos di cristianità è un Movimento di Chiesa che, mediante un metodo proprio, rende possibile la ‘vivenza’ e la ‘convivenza’ del ‘fondamentale cristiano’, aiuta la singola persona a scoprire e a rispondere alla propria vocazione personale e promuove la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di vangelo gli ambienti” (“Idee fondamentali dei Cursillos di cristianità” n. 74).
Da questa definizione si evince che i Cursillos di cristianità:
a) Sono un Movimento, che, pur avendo una sua organizzazione interna, vive in modo dinamico la missione stessa della Chiesa.
b) Sono un Movimento di Chiesa, ossia appartengono pienamente alla Chiesa e vivono secondo tutti i criteri indicati dal Magistero per dirsi Movimento ecclesiale (cfr. “Christifideles laici” n.34).
c) Hanno un metodo proprio, che consiste in un “piccolo corso” (“Cursillo”) di tre giorni, durante i quali viene presentato ciò che è fondamentale nel cristianesimo, e cioè Cristo, la Chiesa, la vita in grazia. Tale presentazione viene fatta non soltanto in modo dottrinale, ma soprattutto attraverso la narrazione di “esperienze di vita” (“vivenze”) che vogliono stimolare la conoscenza di un Cristo “vivo” e condurre ad una vita cristiana autentica, condotta dalla singola persona (“vivenza”) in un contesto comunitario (“convivenza”).
d) La prima finalità che i Cursillos perseguono è la scoperta della propria vocazione personale. In altri termini è la scoperta o ri-scoperta del proprio Battesimo, nel quale si radica ogni singola vocazione personale.
e) La seconda finalità è la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di Vangelo gli ambienti. Coloro i quali, attraverso il Cursillo hanno preso consapevolezza del proprio essere cristiani e figli amati da Dio, si impegnano a creare, negli ambienti in cui ordinariamente vivono, dei gruppi che approfondiscano e vivano il Vangelo. Ciò significa che il Movimento dei Cursillos, dal punto di vista pastorale, si considera essenzialmente un Movimento di evangelizzazione. Esso si colloca infatti nell’ambito della pastorale profetica della Chiesa, ed in particolare della pastorale “kerygmatica” o del “primo annuncio”.

3 – metodo

Concretamente le finalità dei Cursillos vengono raggiunte attraverso tre fasi: il pre-cursillo, il cursillo e il post-cursillo.
a) Il pre-cursillo consiste nella preparazione di coloro che sono chiamati a partecipare al Corso di cristianità. Anzitutto si individuano gli ambienti che hanno maggiore bisogno di essere evangelizzati. In essi si cerca di capire quali sono le persone più “influenti”, LE PERSONE “CHIAVE”, coloro che appaiono in grado di trascinare gli altri al bene. Costoro vengono avvicinati da quelli che hanno già vissuto l’esperienza del Cursillo, i quali si sforzano di farli diventare loro amici, con lo scopo di farli essere poi “amici di Cristo”.
b) Le persone così selezionate partecipano al Cursillo, che è un’esperienza spirituale breve, ma molto intensa, durante la quale un’équipe di sacerdoti e laici presenta le verità fondamentali del cristianesimo, arricchendole con la propria testimonianza personale di vita. Durante i tre giorni del Corso tantissime persone, sia all’interno che all’esterno del Movimento, offrono al Signore delle “intendenze”, ossia delle preghiere e dei sacrifici per implorare la conversione dei partecipanti al Cursillo.
c) Nel post-cursillo la perseveranza nella vita di grazia viene assicurata, oltre che da un’intensa vita sacramentale e di preghiera, dall’incontro settimanale dei “corsisti”, denominato Ultreya. In quest’incontro gioioso e fraterno si condivide la propria esperienza di vita cristiana e si riflette su di essa alla luce della Parola di Dio. Si sperimenta anche la vita di gruppo, allo scopo di programmare ed attuare insieme le azioni apostoliche di evangelizzazione e, soprattutto, la formazione di gruppi di opinione cristiana nei vari ambienti.
d) Coloro che vogliono impegnarsi all’interno del Movimento prendono parte agli incontri periodici della Scuola responsabili, nei quali si approfondiscono alcuni temi dottrinali e il metodo dei Cursillos. Per rendere più agevole il lavoro dei responsabili vengono formati, all’interno della Scuola, dei gruppi operativi, ciascuno dei quali ha un suo compito specifico: pre-cursillo, post-cursillo, segreteria, intendenze, materiale e finanze ecc.

4 – Presenza del Movimento in Italia

Il primo Cursillo tenutosi ufficialmente in Italia è quello della Diocesi di Fermo del 1963. Da allora il Movimento si è propagato in tutto il Paese, ed oggi è presente in 90 Diocesi, mentre se ne sta curando il “lancio” in diverse altre Diocesi. Si calcola che oltre 160.000 persone in Italia abbiano vissuto finora l’esperienza del Cursillo di cristianità. I risultati pastorali sono stati dovunque eccellenti, tanto da suscitare in tanti Vescovi e Sacerdoti un caloroso sostegno a questo “strumento” di evangelizzazione, che vuole porsi, con semplicità, al servizio del Signore e della sua Chiesa.